Oggi intervistiamo una professionista della produzione e gestione di contenuti, ovvero una Content Manager. Un lavoro multisfaccettata che Valentina Ziliani svolge con passione e creatività.

D: Ciao Valentina, da quanto tempo lavori in un’agenzia di comunicazione? Puoi raccontarci di cosa ti occupi?

R: Ciao! Sono in questo mondo da 5 anni. Ho iniziato come editor (blog, principalmente), poi copywriter e ora gestisco in toto i canali social dei nostri clienti. Il mio è un ruolo piuttosto ibrido. Mi definisco Content Manager perché alla fine, di riffa o di raffa, con la produzione e la gestione dei contenuti devo sempre averci a che fare.

D: Perché hai scelto questa professione?

R: Non sono stata io a sceglierla ma è lei che ha scelto me, un po’ come i gatti o i cani nel canile. Mi ero appena laureata (in letterature, una vocazione mai sopita) ed ho saputo della possibilità di fare uno stage: non ho voluto aspettare per capire la strada migliore, semplicemente non mi sono lasciata sfuggire l’occasione. Era una direzione in qualche modo affine al mio percorso di studi, tuttavia all’inizio devo ammettere, ero non di poco spaesata. Un aspetto interessante di questa professione è il cambiamento della mia scrittura – prima più prolissa, verbosa e se vuoi anche più noiosa, ora è un po’ più nervosina, più incisiva. Ci voleva.

D: Come community manager, tra gli altri, di un’importante catena di supermercati, quali sono state le richieste o i commenti più divertenti che ti hanno scritto?

R: Beh, senza dubbio alcuni messaggi vocali degli utenti. E altri che paiono scritti da generatori automatici. Spesso quando li leggo la mia reazione è: la mia reazione è

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D: Ci sono episodi particolari che ricordi?

R: Ultimamente stiamo fronteggiando qualcosa di mostruosamente epico: con un ritmo di 300 messaggi al giorno, il nostro sistema di messaggistica è invaso da richieste di ragazzi che vogliono un comico/youtuber come nostro testimonial. E’ partito per gioco il tam tam e ora ci ritroviamo a fronteggiare l’emergenza – ovviamente sempre col sorriso sulle labbra.

D: Quali sono i tuoi siti/blog di riferimento per trovare idee e spunti o semplicemente per restare aggiornata (sappiamo che il web viaggia velocissimo e non è facile stargli dietro)? Quali altri strumenti usi (musica, film, etc.)?

R: BuzzFeed e i vari addentellati, Giphy, BoredPanda, Konbini, il New Yorker e Rivista Studio per approfondire. Poi c’è Canini&Gattini, gruppo fondamentale su Facebook. Seguo sempre Andrea Danese, videomaker a dir poco geniale, e la newsletter di Pietro Minto Link Molto Belli, per la musica (che è una passione enorme) Stereogum, CoS, The Fader e Dance Like Shaquille O’Neal – non potevo non menzionarlo, qui scrivo da circa 3 anni, per me è come una famiglia. Poi mi piacciono molto progetti come Kitchen Stories e Abbiamo Le Prove, molto narrativo, molto intelligente. –

D: Hai dei consigli da dare a chi volesse intraprendere la tua professione?

R: Non prendersi mai sul serio ed essere un po’ bambini, sempre. Leggere, ascoltare, guardare un po’ di tutto – basso, alto, poco importa. Avere una buona cultura di base. Dormire tanto. E quando c’è un’emergenza da gestire, dirsi tra sé e sé: “Cosa farebbe ora Gianni Morandi?”.