Michele Suraci viaggia in modo costante dal 2004: ha visitato tutti e 5 i continenti, ricordando ogni visita con la fotografia, altra sua passione. Nonostante la profonda invidia che proviamo, lo abbiamo intervistato ☺

D: Ciao Michele, in primo luogo: viaggiare è diventato un lavoro o resta sempre una passione? Mi spiego meglio: quando sei in un posto nuovo, lo osservi con occhi amatoriali o già pensi a come descriverlo sul tuo blog e come fotografarlo?

R: Ciao, indubbiamente è sempre una passione. Senza un totale coinvolgimento non è possibile trasmettere ai propri lettori le emozioni che si provano durante un viaggio. Inoltre ho sempre pensato alla fotografia. Ho iniziato a fare foto con la reflex analogica e digitalizzavo i negativi dei miei scatti migliori. Oggi, ovviamente devo pensare anche a cosa scrivere nei miei articoli, ma sono fortunato perché ho una bella memoria fotografica. Per ricordarmi quello che devo scrivere mi basta rivedere il mio reportage, non prendo mai appunti. L’unica cosa da fare, aggiunta da quando ho il blog, è l’utilizzo dei miei social durante il viaggio per fare il live. In generale quindi non è cambiato molto.

D: Viaggi solo o in team? Cosa preferisci?

R: Parlando dei miei viaggi, non dei blogtour o viaggi stampa, parto quasi sempre esclusivamente con mia moglie Chiara. In rari casi ho portato con me un ristretto gruppo di amici, ben selezionati. Ma dipende dalla destinazione e da cosa voglio fare. In generale preferisco viaggiare da solo. Viaggiando in compagnia quasi sempre si perdono quelle occasioni di poter conoscere da vicino le popolazioni locali e le loro usanze. Sfumature che danno carattere al viaggio trasformandolo in una esperienza formativa.

D: Come scegli le tue destinazioni?

R: Ancora non l’ho capito nemmeno io! :-) Spesso mi capita di studiare per mesi una destinazione e poi cambiare completamente programma. A volte posso essere ispirato da un documentario, altre volte leggendo un libro. Dipende dal momento. La cosa essenziale è che ci siano contemporaneamente almeno due temi tra natura e fotografia naturalistica, cultura e storia dei popoli, sport, attività outdoor e food.

D: C’è un posto che non hai ancora visitato ma che vuoi assolutamente vedere?

R: Più di uno! Tutti quelli che non sono nella pagina “My World” del mio blog! 😉 Scherzi a parte, è un po’ di tempo che penso alla Nuova Zelanda. Aspetto che ci siano le condizioni, soprattutto un periodo cospicuo di giorni a disposizione.

D: Finora, qual è stato il viaggio che hai amato di più?

R: E’ sempre difficile rispondere a questa domanda anche perché amando viaggiare a tutto tondo, ha poco senso per me paragonare su una stessa scala viaggi naturalistici con viaggi culturali o sportivi. Io amo profondamente la natura e mi sento ogni giorno ospite sul nostro bellissimo pianeta. Il viaggio in Patagonia è stato sicuramente uno di quelli che mi ha dato di più. Non solo per la bellezza e per la varietà dei panorami. L’esperienza di vita è stata importante. La capacità di adattarsi alle situazioni che la natura selvaggia mi presentava ogni giorno, mi ha fatto capire che spesso, i problemi che affrontiamo quotidianamente, non sono niente.

D: E infine: quando non sei in viaggio, cosa fai? Pianifichi la prossima meta?

R: Quando non sono in viaggio ovviamente sono sempre alla ricerca di spunti per la nuova esperienza. Contemporaneamente scrivo sul mio blog organizzando un vero piano editoriale che aggiorno trimestralmente. Inoltre da poco tempo mi sono dato anche alla scrittura narrativa e poche settimane fa è uscito il mio eBook “La Mia Patagonia”, dimostrazione che il viaggio nell’estremo Sud America è stato veramente importante. Rispondo anche con piacere a tutti i miei lettori che giornalmente mi scrivono sui miei social o via mail. Mi chiedono informazioni pratiche ed utili per ripercorrere i miei itinerari. E’ una bella avventura!

Facebook: https://www.facebook.com/travelwecan/
Instagram: https://www.instagram.com/i_viaggi_di_michele/