Fondatore di Socialware (www.thesocialware.com), agenzia specializzata nei servizi per i siti di e-commerce, è anche consulente aziendale e formatore in digital marketing. Autore per la Casa Editrice Hoepli con il libro “Ecommerce, Marketing & Vendite” (Ottobre 2015) (https://www.amazon.it/E-commerce-Marketing-vendite-Strumenti-strategie/dp/8820370735) e “Local Marketing” in uscita a Febbraio 2017 .

D: Ciao Francesco, puoi raccontare ai nostri lettori qual è stato il tuo percorso formativo? Cosa ti ha portato a fare il tuo attuale lavoro?

R: Ho iniziato a lavorare nel Digital Marketing nel 2007 a Bilbao in Spagna. Avevamo un tool per il monitoraggio della web reputation. Non esistevano ancora i Social media ma le grandi aziende erano già molto attente a ciò che gli utenti dicevano sul loro conto sui forum e i blog. Portai questo tool in Italia con la mia attuale società Socialware, e iniziammo da subito a lavorare con aziende del calibro di Euronics Italia e Fondiaria SAI. Tuttavia mi rendevo conto che il mercato italiano era ancora troppo immaturo per dar valore a un servizio qualitativo come quello della reputazione online e da lì iniziai a cambiar direzione spostando il focus dell’azienda verso la SEO. Ricordo ancora il momento che ha segnato la svolta. Ero a Milano per un incontro in Euronics. Mi piace girare per le librerie e a Milano ce ne sono tante. Ero nella più bella di tutte, Hoepli, e mi capitò sotto mano il libro di Avinash Kaushik, il GURU della Web Analytics (http://amzn.to/2eeFL1s) “Web Anaytics 2.0”. Lo comprai senza esitare e da quel momento ho iniziato a studiare e formarmi a più non posso. Sono autodidatta a tutti gli effetti. Una curiosità, oggi Hoepli è la casa editrice per la quale sto pubblicando anche il secondo libro e Avinash Kaushik ha scritto la prefazione del mio primo libro “Ecommerce Marketing e vendite”.

D: Quali sono i passi fondamentali da considerare quando si vuol creare un sito di e-commerce? Quali le azioni da compiere per posizionarlo al meglio nei motori di ricerca?

R: La pianificazione e la strategia sono sicuramente le fasi più importanti. Noi prima di attivare un progetto di E-commerce investiamo molto tempo in riunioni con il cliente poiché non è detto che tutte le aziende siano in grado di sostenere un progetto di vendita online. Si tratta di una Start-up a tutti gli effetti. Bisogna essere preparati da un punto di vista logistico (magazzino e spedizioni) di risorse umane (di solito organizziamo una sessione di team building per capire il coinvolgimento del personale dell’azienda) e ovviamente di budget perché un progetto di Ecommerce non costa 1000€.
Dopo questa fase di pianificazione e strategia, all’inizio del progetto è molto importante investire tante risorse sulla SEO per posizionare il sito sui motori di ricerca per parole chiave strategiche e sul branding per farci conoscere dagli utenti, i nostri futuri clienti. Proprio a questo riguardo c’è da dire che aziende con brand già conosciuti alle spalle avranno la vita molto più semplice. Costruire un brand da 0 sul web può richiedere molto tempo. Più in generale è importante sottolineare che i progetti di Ecommerce vanno sempre considerati su un range temporale medio di 3-5 anni.

D: Esistono tool affidabili per misurare le conversioni dal semplice click sul sito all’acquisto vero e proprio?

R: I tool che ci mette a disposizione Google sono sicuramente i più affidabili. Google Analytics, Search Console, Page Speed Insight, Keyword planner. Altri tool che utilizziamo sono SemRush su tutti, fondamentale per analisi del posizionamento e monitoraggio dei competitor, Opensite Explorer e tutta la suite di Moz.com per le analisi SEO e Screaming Frog per la technical SEO.

D: Cosa pensi della pratica molto diffusa del clickbaiting?

R: Google sta predicando da anni ormai di fare le cose per bene, ottenere visite e backlink in modo naturale e devo dire che l’algoritmo alla base del posizionamento si è molto evoluto. C’è poco da fare i furbi perché le penalizzazioni sono dietro l’angolo. Siamo sostenitori di un’attività sul web sana e virtuosa. I risultati ci metteranno più tempo ad arrivare ma saranno poi duraturi. Se riuscite infatti a ottenere buoni posizionamenti in modo naturale sarà poi molto difficile perderli.

D: Gestisci l’Impact Hub di Bari: di cosa si tratta? Come descriveresti questa esperienza?

R: Sono un cofounder di Impact Hub Bari e quindi mi comporto da “fornitore di un servizio” e anche da utilizzatore. Nei 12 anni di lavoro che ho alle spalle ho provato tutte le tipologie di ufficio: dal ministero degli esteri dove avevo una stanza presidenziale tutta per me fino al salone di casa passando per grandi e piccoli open space e uffici classici divisi per stanze o per moduli. Qui in Impact Hub ho trovato la mia dimensione ideale. La condivisione è alla base della mia filosofia di lavoro e qui abbiamo la possibilità di collaborare con tante realtà che possono essere utili ai nostri progetti. Ci dovrebbe essere un Impact Hub in ogni città.

D: Infine, regalaci tre pratici accorgimenti per rendere più efficace un sito e-commerce.

  1. Create contenuti che siano davvero unici. Nei nostri progetti cerchiamo sempre di trovare il modo per offrire agli utenti qualcosa di utile. Siamo per esempio diventati esperti di piscine e stufe a pellet perchè sono parte del business di un nostro importante cliente, Gruppo San Marco (grupposanmarco.eu). Offriamo infatti consigli utili nel blog del sito E-commerce della San Marco ma anche nelle newsletter o nelle inserzioni di prodotto. Facciamo interviste ai migliori clienti e andiamo spesso in azienda a raccogliere informazioni da poter raccontare. Per un altro nostro cliente, Made in Masseria (www.madeinmasseria.it) un bellissimo progetto di vendita online di prodotti tipici locali (anche freschi) che riunisce produttori di eccellenza pugliesi e del sud Italia offrendo loro un canale di vendita sul web. Organizziamo eventi di incontro tra i produttori o visite nelle più belle masserie e aziende agricole facendo foto e video e immortalando le persone dell’azienda nelle fasi di lavoro. Cerchiamo costantemente di farci raccontare degli episodi storici che possano generare curiosità negli utenti;

  2. Attenti all’usabilità da desktop e da mobile. La prima impressione di un utente che atterra su un sito è quella che conta. Sapete che mediamente oltre il 50% degli utenti abbandonano un sito entro i primi 10 secondi? L’usabilità di un sito è fondamentale perché se siamo bravi a far arrivare le persone sul nostro sito ma non altrettanto bravi da spingerli a navigare tra le nostre pagine avremo fatto un lavoro a metà;

  3. Local Marketing: se avete un punto vendita o un ufficio aperto al pubblico non considerate il canale offline e online come due cose diverse. Costruite strategie per far si che il punto vendita e i vostri clienti diventino il vostro primo canale promozionale del vostro E-commerce e al contrario utilizzate il sito per promuovere il vostro negozio. Organizzate e partecipate a eventi per promuovere il vostro brand e fate relazioni, tante relazioni.