L’utilizzo dei #bigdata è ormai considerato fondamentale per la definizione delle strategie di #comunicazione politica, ma il loro impiego si sta diffondendo a tutti gli ambiti in cui è necessario fare analisi complete ed efficaci. Ne parliamo con Aldo Cristadoro, sondaggista e fondatore di una start-up che si occupa di data mining.

D: Ciao Aldo, il tuo percorso professionale nasce come statistico ma prende poi delle strade più complesse. Vuoi raccontarci un po’ di cosa ti sei occupato e di cosa ti occupi?

R: Da sempre sono appassionato di numeri e di come questi possano descrivere la società. Dopo una laurea in Scienze Politiche, indirizzo ‘Metodi quantitativi per la ricerca sociale’, ho conseguito un dottorato con una tesi sulle fonti di errore dei sondaggi elettorali. Da lì, il mio percorso accademico si è interrotto a e ho iniziato a collaborare con i principali istituti di ricerca italiani fino a circa 2 anni fa quando con un’amica abbiamo deciso di fare una nuova società.

D: Da poco hai fondato la startup Twig: cosa fa? A quali utenti si rivolge?

R: La missione di Twig è aiutare aziende e Pubblica Amministrazione a trovare numeri che raccontano storie e a raccontare storie con i numeri. La società è nata dalla volontà di mettere in relazione due mondi che tradizionalmente non si parlano: la ricerca statistica e la comunicazione. Twig si occupa di entrambi, in maniera integrata: facciamo raccolta e analisi dei dati e sulla base dei risultati impostiamo la strategia per i nostri clienti che spesso si sostanzia in azioni di comunicazione. Comunichiamo quindi a partire dai numeri, ma non solo… comunichiamo i numeri stessi. Spesso i clienti hanno in mano dati molto significativi che però non riescono a valorizzare. Noi li aiutiamo anche in questo.

D: Vista la tua esperienza in una grossa società di sondaggi, puoi svelarci qualche retroscena di quel mondo? Come possiamo giudicare un buon sondaggio da uno scadente? Che attendibilità possiamo aspettarci?

R: Retroscena ce ne sono tanti, ma sono vincolato al segreto professionale. Mi dispiace ☺ Un buon sondaggio si giudica da molti fattori tecnici: margine di errore, numero di casi, metodologia, wording del questionario etc. Il problema vero è che sta cambiando il mondo e le persone sono sempre meno raggiungibili con mezzi tradizionali (ad esempio il telefono). Per questo motivo chi fa ricerca (per il marketing o in ambito sociale) deve mettersi in discussione e cercare nuove strade. Twig è nata anche per questo: per trovare soluzioni innovative nella ricerca sociale.

D: Sondaggista, imprenditore, o altro: cosa vuoi fare da grande?

R: Credo molto nel progetto Twig e, insieme al mio team, ci sto mettendo tutte le energie possibili per continuare a farlo crescere e attirare nuovi talenti.